The child has one intuitive aim: self development

Maria Crescenzia Pérez

Maria Angelica Pérez è nata a Pergamino, in Provincia di Buenos Aires, il 17 agosto 1897, quinta figlia di Emma Rodriguez e di Agostino, entrambi emigrati dalla Spagna.

Frequenta per cinque anni una scuola statale, ma poi, con la sorellina Aida, accede all’Hogar delle Suore Gianelline, dove riceve la Prima Comunione e la Cresima.

Ottiene il diploma di maestra di lavoro con il massimo dei voti.

Il 31 dicembre 1915 entra nella Casa di Formazione delle Suore dell’Orto, a Buenos Aires.

Il 7 settembre 1916 veste l’abito religioso e prende il nome di Suor Maria Crescenzia. Due anni dopo fa la professione religiosa nella Cappella del Noviziato a Buenos Aires. Quello stesso giorno muore suo papà.

Nel 1919, la Superiora Provinciale le chiede di trasferirsi presso la comunità del Collegio dell’Orto, dove assume il ruolo di maestra per la prima e la terza classe elementare.

Nel 1924 subisce un delicato intervento alle ovaie e alla fine dell’anno è trasferita alla città di Mar del Plata; in quell’opera le Suore assistono decine di piccoli malati di tubercolosi o comunque affetti da malattie polmonari. Suor Crescenzia assume l’incarico di due reparti; lavora di giorno e prega di notte e, con altre Suore, tiene lezioni di catechismo nei quartieri popolari. Si distingue per l’attenzione premurosa a ogni bambino, sia per la sua salute, sia per la sua formazione umana e cristiana. Gli esercizi spirituali a Buenos Aires sono gli unici giorni di pausa nell’anno. Dopo qualche tempo, è contagiata anche lei dalla temuta malattia. La Superiora provinciale, cercando una cura e un ambiente più favorevole per lei, nel 1928 la trasferisce alla comunità di Vallenar, in Cile.

Le costa molto lasciare il suo Paese e i suoi cari, ma obbedisce e invita i suoi ad accettare il distacco. Capisce che non tornerà mai più in Argentina … In Cile, benché malata, svolge il servizio di infermiera, finché l’aggravarsi della malattia non la costringe a un doloroso isolamento. Fino all’ultimo si fa testimone di fede, di speranza e di carità verso tutti.

Muore il 20 maggio 1832. La gente, con la sua devozione semplice e sincera, riconosce da subito l’eroicità della virtù e quindi la santità di questa piccola Suora, tanto umana e generosa.

La Chiesa la proclama Beata il 17 novembre 2012.